OXALA

 

OXALA

 

Nel Umbanda e nel Candonblè, che sono i culti misterici e la religiosità legati alle religioni delle popolazioni nere deportate dalla natia Africa, Oxala è la più grande divinità, creatore della vita e quindi della fecondazione, Oxala è il capo di tutti gli Orixa ed il più importante, da Lui nascono le sette linee degli altri Orixa, lui è padre e madre di tutto ciò che nasce, conoscitore del fato di tutti gli uomini su questa terra, è il reggitore della testa, da Lui si diparte la luce bianca. che raffigura la tranquillità, la speranza e la pace interiore.

Una divinità, come altri, dei culti solari come apollo, il sole invictus, mitra, etc, ad esempio, essendo padre e madre si onora anche il suo lato femminile che è Nanà, la madre terra e nel abbraccio cosmico diventa seminatore di vita.

Oxala che è il cielo e Nanà la terra e tra di loro l’albero sacro Irokò che affonda le radici nella terra e con la chioma sfiora il cielo, il loro amplesso si può definire una divisione dalla quale sono noti i loro figli, gli Orixa che sono ad altre manifestazioni con caratteristiche e qualità distinte le une dalle altre, i figli cosi nati sono gli attributi della natura, terra, fuoco, acqua, e aria.

Oxala come tutti quanti gli Orixa a diversi aspetti, che sono però sempre un unica energia, e che per ogni situazione può cambiare, può diventare, comprensivo e buono, cattivo e battagliero.

Viene  Sincretizzato in Nostro Signre Gesù Cristo.

Viene invocato per calmare e portare pace nelle famiglie, per placare persone nervose, per risolvere problemi che hanno a che fare con la testa, si può chiedere io suo aiuto per cambiare delle situazioni o delle idee ad una persona o per far cambiare atteggiamenti a delle persone a noi contrarie.

Ad Oxala si offrono tutto ciò che è bianco candele bianche, vino bianco, l’albume di un uovo, olio di oliva e le foglie di olivo

il suo numero è l otto, quindi si puo onorare con otto candele bianche o una candela bianca per otto settimane.

Il suo giorno è domenica che si fanno a lui, dopo aver svolto gli opportuni rituali, devono essere presentati su un pezzo di stoffa bianca e si porteranno su una collina erbosa mettendoli in un posto all’ ombra.

si saluta questo grande Orixa con SARAVA’, che viene pronunciato quando si finiscono i rituali di richiesto o quando si fanno le offerte per la sua intercessione.

Come tutti gli Orixa anche Oxala ha diverse manifestazioni che, come dicevamo prima, comunque sono l’espressione della stessa energia

 

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