storia della magia 18

STORIA DELLA MAGIA

 

Del Prof. MAURO GHIRIMOLDI

 

 

PARTE DICIOTTESIMA

 

LA CABALA
La cabala (in ebraico qabbalah, “ricezione”) è la tradizione segreta del misticismo giudaico, nata in Europa tra XII e
XIII secolo, e che si richiama alle concezioni tardoantiche e altomedievali dell’energia divina e del cosmo, di come essi
si rapportino all’uomo, e di come ogni parte del creato risponde a un’armonia segreta. Questo studio è comunque molto
ristretto: improntato sul rapporto maestro-allievo, quest’ultimo dev’essere sempre un uomo maturo e di alta moralità;
aveva inoltre una forte componente orale, e le parti scritte sono comunque ricche di simbolismi che non possono essere
decifrati da un profano.
La Bibbia divenne il centro dello studio cabalistico: nel corso dei secoli, ogni parola e ogni episodio della Scrittura
vennero infatti arricchiti da significati ulteriori poiché, nel testo antico, si cercava l’espressione assoluta e valida per
ogni epoca della vicenda interiore dell’uomo, della struttura del creato e della storia del popolo ebraico: la Genesi e
l’Esodo, ad esempio, divennero il modello attraverso cui esprimere ogni esperienza ed emozione, e i personaggi biblici
assursero a paradigma dei moti dell’animo umano (Abramo la misericordia, Isacco il timore, e così via). Oltre a questo,
l’analisi letterale della Bibbia da parte dei maestri portò alla decostruzione e ricostruzione del testo con un altro
significato, quello appunto ritenuto segreto (in base soprattutto alle assonanze linguistiche, all’etimologia e alla
numerologia): il risultato fu la trasformazione della Scrittura in un testo atemporale.

 

SEGUE SECONDA PARTE

 

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