storia della magia 17

STORIA DELLA MAGIA

 

DEL PROF. MAURO GHIRIMOLDI

 

 

LA NECROMANZIA – SECONDA PARTE

 

Si può in genere ritenere che questa forma di magia medievale derivi in parte dalla tradizione pagana tardoantica
(soprattutto quella astrale e goetica), e in parte da quella esorcistica giudeo-cristiana: i rituali infatti hanno sempre, come
visto, uno sfondo cristiano, e i vari manuali spiegano quando devono essere officiati (il sabato prima dell’alba con la
luna calante, il giovedì con la luna crescente, e via dicendo); lo stesso confine tra spiriti astrali o elementali e angeli
caduti è piuttosto confuso, e i negromanti si appellano ora agli uni, ora agli altri. In effetti, il più delle volte i negromanti
sono espliciti riguardo i nomi di coloro che vogliono chiamare, non solo Satana ma anche demoni con nomi e attributi
specifici; dato che la negromanzia è comunque una commistione di cristianesimo e paganesimo, non è sorprendente
trovare di quando in quando una certa ambiguità riguardo gli spiriti invocati: alcune fonti parlano di “spiriti neutri”,
vuoi astrali o elementali, altre di esseri che sono “fra il bene e il male, né all‟Inferno né in Paradiso”.
Per quanto riguarda invece l’aspetto esorcistico, alcuni testi parlano di questi maghi come di esorcisti, poiché le formule
utilizzate sono tutto sommato le stesse dei sacerdoti cristiani: la differenza, ovviamente, sta nel fatto che i secondi li
costringono ad andarsene, i primi a sottomettersi al loro volere. Dice ad esempio il Manuale di Monaco: “Io ti
comando, demone malvagio, per il potere del Signore, e ti ordino nel nome dell‟Agnello immacolato […] che tu esegua
subito ciò che ti comanderò. […] Colui che nacque da una vergine ti comanda. Gesù di Nazareth, il quale ti ha creato,
ti comanda di adempiere subito a tutto ciò che ti chiedo, a tutto ciò che voglio avere o sapere.” In effetti,
l’atteggiamento dei negromanti davanti a Dio era diverso da quello che avevano nei confronti dei demoni: essi si
presentano come umili e indegni supplici davanti al Signore, implorando il suo aiuto per ottenere potere sugli spiriti.

 

 

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